Una volta mi trovai a parlare con una signora anziana di Andria, una cittadina che dista ottanta chilometri da Foggia. Lei mi disse che ogni volta che sentiva il nome di Foggia andava con il pensiero a quando era bambina. Durante la seconda guerra mondiale con la sua famiglia viveva in campagna, la sera d’estate stavano all’aperto per godersi il fresco, verso nord l’orizzonte era sempre rosso come se il sole fosse appena tramontato, lei chiese alla madre “Che cos’è?” la mamma le disse “E’ Foggia che brucia”.
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