Testimonianza di Maria Luigia A. “Mio fratello lavorava all’INPS a Foggia, mia madre la mattina del 22 luglio, tornò a Foggia dalla abitazione in campagna dove eravamo sfollati, per prendere delle cose nella nostra casa, in via Monfalcone. Quando uscirono di casa, verso le 10, suonarono gli allarmi e loro subito si diressero verso un edificio in cui sapevano che c’era un rifugio nello scantinato. Giunti nella zona di Piazza San Francesco videro giungere i primi aerei, volavano a bassa quota e cominciarono a mitragliare. Mia madre e mio fratello corsero verso il rifugio, mentre intorno a loro la gente cadeva sotto i colpi. Rimasero nel rifugio fino al pomeriggio mentre continuavano le incursioni con i bombardamenti, quando uscirono trovarono la città devastata.”
QUI tutte le altre testimonianzeRecently:
- I bombardamenti a Foggia
- Il Gargano in un documentario del 1943
- I “Diavoli dalla coda rossa” sul Corriere della Sera
- 986
- 982
- 973
- Ricordo
- ANCORA IL PUNTO DI VISTA DI CHI STAVA SUGLI AEREI
- Il punto di vista di chi le bombe le lanciava
- testimonianza del signor Giuseppe (dal sito liceoPoerio)
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