Ott
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Sul Corriere della Sera di oggi, 4 ottobre, è riportata la notizia che a Dresda la commissione di storici e di esperti militari che ha avuto l’incarico di definire una volta per tutte qual è stato il numero delle vittime del disastroso bombardamento alleato del 13-15 febbraio 1945 ha presentato i risultati del suo lavoro. Questa era una ferita aperta della nazione tedesca sfruttata dai movimenti neonazisti, nazionalisti e dall’ex Urss, le cifre erano incontrollate andavano da 30.000 a 250.000 morti o addirittura 500.000, molte di più del bombardamento di Hiroshima. Dopo 4 anni di lavoro la commissione ha stabilito che la cifra più attendibile è di circa 18.000 morti. E’ comunque una cifra enorme ma non è paragonabile ai numeri che sono stati fatti circolare per anni. La commissione ha anche stabilito che ci sono state incredibili e goffe falsificazioni dei dati nelle fasi del conteggio delle vittime anche dopo la fine della guerra. Bisogna riconoscere il coraggio e la dirittura morale della nuova Germania che ha voluto vedere chiaro nel proprio passato anche a costo di smontare, in parte, una vicenda che era stata utilizzata per decenni per dimostrare che non solo i tedeschi s’erano macchiati durante la guerra di atrocità. Sarebbe auspicabile un’analoga iniziativa per quanto riguarda le vicende di Foggia perchè conoscere la verità storica non è mai un male ed anche perché adesso si arriverebbe al paradosso che con le sue 22.000 vittime Foggia avrebbe avuto più morti di Dresda. Nella foto seguente:una veduta della città di Dresda dopo i bombardamenti.
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