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Due stele per ricordare: questa l’iniziativa de Gli Amici della domenica.

La stele in memoria del Dott. De Mita

Nel sessantottesimo anniversario di uno dei giorni più tragici della storia di Foggia, oggi 22 luglio alle ore 20,00. all’ingresso della villa comunale, gli Amici della domenica inaugureranno due stele commemorative dedicate a due protagonisti, campioni di solidarietà e di carità, della vita cittadina dell’estate 1943: Padre Odorico Tempesta, francescano, ed il dott. Diego De Mita.
Entrambi, in una Foggia trasformata in un cimitero dal fuoco alleato, dove, come raccontano i sopravvissuti e le testimonianze, si camminava sui morti, soccorrevano feriti ed moribondi, e Padre Odorico Tempesta dava ai cadaveri e agli agonizzanti un’ultima benedizione. La scelta è stata fatta seguendo due direttrici di pensiero. La prima, avente come nucleo il tratto caratteriale distintivo degli Amici della domenica, la solidarietà etica ed urbana, vuole, mediante il richiamo alla memoria di persone che hanno incarnato i valori di senso civico, donarsi agli altri, uniti, soprattutto nel caso del Frate Minore Odorico Tempesta, alla fede religiosa, indurre i foggiani a delle serie e profonde riflessioni sulla deriva pericolosa della nostra città e spingerli a diventare cittadini consapevoli che Foggia non è un’entità astratta, ma l’insieme dei suoi abitanti.
La seconda direttrice di pensiero si fonda, essenzialmente, su ragioni storiche. Ancora ignote sono, infatti, molte delle cause, oltre alla questione dell’importanza strategica del nostro snodo ferroviario, per cui gli anglo-americani volessero rendere Foggia una necropoli.

La stele in memoria di Padre Odorico Tempesta

Questo il programma della serata: Cesare Rizzi, fondatore degli Amici della domenica, dopo i saluti rituali, illustrerà l’iniziativa ed annuncerà la costituzione di un comitato per la realizzazione di un monumento a tutti i civili caduti durante il secondo conflitto planetario ed il progetto di un convegno settembrino, in cui oltre ad analizzare la figura dei due campioni di solidarietà e carità indigeni, saranno studiati i motivi della centralità di Foggia tra i bersagli alleati. Seguiranno l’intervento del sindaco, ing. Gianni Mongielli ed una Paraliturgia cattolica presieduta da Padre Pietro Carfagna, Ministro provinciale dei Frati minori di Puglia e Molise.
Inframezzeranno l’inaugurazione alcune, brevi, letture di passi estrapolati dagli scritti del dott. Diego De Mita e di Padre Odorico Tempesta, autore del libro “Foggia nelle ore della sua tragedia”.
Concluderanno la manifestazione l’ascolto di una poesia di Raffaele De Seneen, di una pagina dello storico locale, Alberto Mangano, e della canzone, famosa a livello nazionale, “Cento giornate foggiane” scritta e musicata da Gianni Pellegrini. Un momento di convivialità metterà la parola fine all’inaugurazione, che è stata possibile realizzare grazie al concorso di molte forze, tra cui, soprattutto, l’Amministrazione comunale nella persona dell’ing. Vinicio di Gioia, assessore ai lavori pubblici e l’Impresa Graniero per la professionalità e la tempestività nell’eseguire i lavori per la collocazione delle stele.

 

Flora Bozza

Foggia, li 22 luglio 2011

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