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Avevamo un aeroporto internazionale, già nel 1945

Giu 26th, 2014 Postato in Memoria, Segni sul territorio | Commenti disabilitati su Avevamo un aeroporto internazionale, già nel 1945

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La città di Foggia, storicamente, ha sempre rappresentato un luogo geograficamente perfetto per il trasporto aereo, ma vista l’attuale situazione, sembra che non sia più così. Ormai l’aeroporto civile ‘Gino Lisa’ non è più in funzione, salvo qualche sporadico volo per le Tremiti, nonostante le battaglie e le petizioni delle associazioni foggiane vicine al tema, sembra non muoversi nulla, anzi, quando da Bari sembrano arrivare buone notizie per lo sblocco dei fondi che servirebbero ad allungare la pista e conseguentemente rendere la struttura appetibile alle compagnie aeree, tutto si blocca e si fa retromarcia, è uno scenario che va avanti da mesi se non anni, è stato coinvolto anche il neo sindaco, che non ancora insediato ha dovuto placare gli animi per l’ennesima bocciatura dell’aeroporto foggiano promettendo di ritornare sulla questione. Ci sono tante chiacchiere e speranze che poi vanno ad infrangersi sui ripetuti no e blocchi delle amministrazioni. Era il 15 luglio del 1945, quando sul giornale “Ricostruzione Dauna”, il Ten. Col. dell’Aeronautica Militare, Fr. Giordano sottolinea quanto Foggia sia stata importante dal punto di vista militare e lo potrebbe essere anche ad uso civile, dedicando un articolo e chiedendo alle autorità di prendere in esame la richiesta di abilitazione per dovere prima storico e morale e poi strategico.

Di seguito il testo dell’articolo.

 

 A nessuno di noi è certo sfuggita l’importanza di Foggia nel campo aeronautico. Le condizioni atmosferiche che permettono di svolgere attività aerea con vantaggi continuativi in tutte le stagioni, agevolati da un centro di comunicazioni di prim’ordine, per la parte logistica e la natura del terreno hanno fatto si che dl 1915 a Foggia vennero attrezzati vari campi che svolsero importante attività aerea a secondo delle necessità. Grande rilievo ha avuto nell’attuale guerra il nostro Tavoliere, dove quasi per incanto sono sorti i tanti aeroporti a corona della città, svolgendo oltre l’attività bellica aerea vera e propria, quella importantissima dei collegamenti. Abbiamo visto così la nostra città divenire il centro, il fulcro di tutto il teatro di operazione del Mediterraneo, sfruttato dai tedeschi prima e incrementato al massimo dagli alleati poi. Evidentemente, sia gli uni che gli altri non hanno scelto e preferito la nostra città a centro di numerose basi aeree, guidati da sentimentalismi o da imperialismo, ma perché in esso hanno trovato assommati e riuniti tutti gli elementi per svolgere col massimo vantaggio le loro importanti attività. Appare lampante come la posizione geografica che ha permesso di abbracciare nel suo raggio di azione tutti i centri italiani, mediterranei ,balcani e orientali sia il requisito primo importantissimo e direi unico da tener presente nella scelta di un centro aereo. Tali requisiti portati al massimo rendimento in tempo di guerra, possono continuare ad essere il fulcro di una attività di pace e di benessere per l’avvenire della nostra Patria se riportati e sfruttati in senso civile. Infatti, partendo e arrivando a Foggia, si possono raggiungere all’incirca con le medesime distanze, i vari centri del Paese, senza avvantaggiare o svantaggiare, ad esempio, i siciliani o i lombardi che di essa volessero servirsi. questa nostra Foggia che ha patito nelle sue mura tutti gli orrori di una guerra moderna, dilaniata e martoriata dai più massicci bombardamenti, che ha conosciuto il terrore dei mitragliamenti, la fame e la miseria, la distruzione, la morte e il saccheggio e tutte le tristi conseguenze di questa nemesi tremenda, crede di avere il diritto più e meglio di ogni altro centro italiano di chiedere alle Autoritàla continuazione di questa attività aerea riportata nel campo civile in quell’atmosfera di tranquillità e serenità con l’installare a Foggia un aeroporto internazionale.

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