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Quando ‘Freddie’ infiammava gli americani

Nov 13th, 2013 Postato in Foggia Occupator, Memoria, testimonianze | Commenti disabilitati su Quando ‘Freddie’ infiammava gli americani

Torniamo a parlare del Maestro Federico Garofalo, musicista foggiano che negli anni dell’occupazione alleata con la sua band, i Parker Boys, spopolò tra le truppe d’oltreoceano entrando nel cuore di tutti con la sua musica coinvolgente e ritmata che rievocava il Jazz, definito il genere musicale ‘Boogie Woogie’, ricevette commenti di stima e congratulazioni dalle più alte cariche militari e non, molto importante è il telegramma in inglese e italiano del capo della Croce Rossa americana a Foggia che si complimentava per le piacevoli serate che i suoi uomini trascorrevano con la sua musica.

Rinominato ‘Freddie’ il giovane Garofalo veniva invitato alle serate negli Enlisted Club, luoghi di svago e ritrovo serale, finì anche sul Foggia Occupator, giornale stampato a Foggia ma in lingua inglese durante gli anni dell’occupazione, rifiutò perfino di espatriare, poichè gli americani gli proposero di andare il California, dove sarebbe potuto diventare un grande musicista di Boogie Woogie. Quando la guerra terminò e si ritornò alla normalità, il Maestro Garofalo continuò con la carriera da musicista sbarcando anche in programmi radiofonici e prendendo parte a noti concorsi musicali dove ebbe sempre menzioni di merito con le sue composizioni e prestazioni memorabili.

In allegato le foto del numero del Foggia Occupator nel quale compare il nome del Maestro inviateci dal figlio, il signor Riccardo.

Qui gli altri articoli sul Maestro Garofalo:

http://foggiainguerra.altervista.org/wordpress/2012/10/23/la-vita-e-lopera-artistica-e-musicale-del-maestro-rico-garofanofinalmente-a-livello-nazionale/

http://foggiainguerra.altervista.org/wordpress/2012/10/13/il-maestro-garofalo-e-i-parker-boys/

http://foggiainguerra.altervista.org/wordpress/2012/05/14/chi-erano-i-parker-boys-raccolta-di-documenti-a-cura-del-dott-salvatore-aiezza/

La Strazzy Opera, guerra di marionette tra sassaiole e scarpate.

Ott 9th, 2013 Postato in Documenti, Foggia Occupator, Memoria, Storie | Commenti disabilitati su La Strazzy Opera, guerra di marionette tra sassaiole e scarpate.

1382184_1390282087872193_1341119180_nArticolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 29 settembre 2013 a cura di Carmine de Leo.

Come una piccola Broadway, anche il teatro delle marionette ebbe a Foggia, durante il periodo bellico, il suo piccolo momento di notorietà.
Il teatro delle marionette o dei pupi molto probabilmente fu presente a Foggia già nel Settecento con qualche sporadica rappresentazione, soprattutto in occasione della grande fiera di Maggio.
Nell’Ottocento, prese dimora nella nostra città una compagnia di pupari, che stabilì il suo piccolo palcoscenico in un locale in Vico Teatro, stradina che scorre proprio accanto al più grande teatro cittadino dedicato ad U. Giordano.
I pupari realizzavano i propri spettacoli in questo locale già utilizzato un tempo come deposito per le carrozze del municipio, che aveva allora la sua sede presso il vicino Palazzo Arpi, sopra l’omonima porta della città.
Le marionette derivano il loro nome dalle “piccole Marie”, raffigurazioni sacre antenate dell’arte dei pupari, sostantivo con cui le “piccole Marie”, governate da c orde e fili di ferro ebbero maggior successo, trasformandosi col tempo in sceneggiature di piccoli pupi ispirate ai poemi come “La canzone di Orlando”, “La Gerusalemme liberata” ed altri.
Notizie certe del teatrino delle marionette e della sua attività si hanno a Foggia col nome di “Opera di Strazzulli” dal nome del proprietario del locale.
Abili pupari realizzavano le marionette e le animavano per i frequentatori del piccolo teatrino, soprattutto ragazzi con pochi spiccioli da spendere.
A partire dal 1943, per alcuni anni,con l’occupazione militare di Foggia, non mancarono tra gli appassionati delle marionette anche parecchi soldati americani ed inglesi.
Pubblicato proprio per loro ed in lingua inglese il periodo “Foggia occupator” dedicò in un suo numero del dicembre 1946 un articolo alla “Strazzy Opera”, com’era chiamato dai militari americani.
Nel pezzo viene descritto dapprima il proprietario del piccolo teatro, chiamato col diminutivo di: “Strazzy” e definito come un “little man of 50 Italian Years, creator and the manager of the oldest theatre in Foggia”, un piccolo uomo Italiano di 50 anni, creatore e manager del più vecchio teatro in Foggia, in una sola stanza con sedie e panche e piccoli attori di legno con costumi greci, romani, corazze, scudi, elmi piumati e piccole spade, mossi dalle mani di “Strazzy” , nascosto al pubblico.
L’anonimo articolista, dopo aver apprezzato il piccolo teatro dei pupi, mette però in guardia gli eventuali spettatori su ciò che accadeva alla fine delle rappresentazioni, vere e proprie guerre tra le diverse tifoserie di Orlando, oppure di Rinaldo, o dei Saraceni, che impegnavano i ragazzi in lanci di frutta marcia, uova, sassi e scarpe, bastoni ed a volte vere e proprie risse per difendere l’onorabilità dei propri beniamini.
Un piccolo, ma violento auditorio da stadio, mentre il povero Strazzullo cercava di calmare gli animi portando in scena, prima di chiudere lo spettacolo, brevi sceneggiate comiche…e tutto finiva in risate e…taralluzz e vin !

Foggia Occupator, dalla cronaca al divertimento.

Mag 21st, 2012 Postato in Foggia Occupator | Commenti disabilitati su Foggia Occupator, dalla cronaca al divertimento.

Continuiamo a sfogliare il Foggia Occupator, il periodico settimanale stampato dalle forze Alleate durante la permanenza a Foggia.

 

La foto è stata pubblicata il 21 luglio 1946 e raffigura scheletri umani, in particolare teschi ammassati.

La didascalia recita: ‘Scheletri umani e resti di scheletri giacciono nella grottesca cripta della chiesa del Monte Calvario.’

 

 

 

 

 

C’è anche spazio per il divertimento, il 28 luglio 1946 viene eletta Miss Legs:

‘ Kitty Mc Lauglin, ventuno anni, ballerina, appena arrivata negli States alla fine di un tour, è stata votata Miss Legs del 1946 da una giuria composta da imprenditori americano del calzaturiero. In accordo con gli altri membri della giuria, Kitty è risultata perfettamente proporzionata.

Foggia Occupator, come si viveva dopo la guerra.

Mag 16th, 2012 Postato in Documenti, Foggia Occupator | Commenti disabilitati su Foggia Occupator, come si viveva dopo la guerra.

Oggi affrontiamo un argomento più leggero, a circa un anno dalla fine della guerra, l’Italia aveva voglia di ricostruire e riprendersi sia economicamente che socialmente. Ancora invasa dalle truppe Alleate, la città di Foggia, che aveva svolto un ruolo strategico fondamentale pagando con il sangue di civili innocenti un prezzo troppo caro per qualunque obiettivo, appariva semidistrutta ma con uno sguardo rivolto al futuro, alla crescita e allo sviluppo.

Molte delle iniziative e degli avvenimenti di quegli anni, sono raccolte tra tre le pagine ingiallite delle edizioni domenicali del ‘Foggia occupator’ un periodico stampato dagli americani con l’obiettivo di informare le truppe degli eventi e della cronaca del tempo. Uno dei problemi fondamentali a guerra finita, fu quello di ripristinare ed ampliare l’acquedotto, i tagli dell’acqua corrente erano frequenti e il servizio era poco efficiente.

La foto del percorso delle tubazioni indica il progetto che sarà realizzato, nell’articolo che si trova in alto datato 7 luglio 1946, si spiega che ‘l’opera non sarà semplice da realizzare perché le tubature attraverseranno rocce e montagne e gli invasi raccoglieranno acqua dal sottosuolo e principalmente dal fiume Sele. Gli ingegneri progettisti devono essere orgogliosi del loro lavoro perché così la popolazione potrà avere l’acqua corrente.’ ‘I nostri generali hanno verificato e analizzato l’acqua, accertando la presenza di cloro per garantire la massima igiene e pulizia, l’acqua non è solo dei foggiani ma anche delle forze Alleate che sono da mesi su questo territorio. Proprio per effettuare le dovute verifiche e per consentire lo svolgimento dei lavori, l’acqua sarà razionata e tagliata, questo provocherà un grande aumento della richiesta durante l’erogazione del servizio.’ Un lettore fa una domanda al giornale e vi è anche la risposta:’ Come mai durante le giornate piovose invernali si crea spesso un lago d’acqua?’ ‘Dobbiamo andare alle origini del problema – risponde il giornalista – le tubature percorrono terreni intrisi d’acqua piovana e del sottosuolo e quando arriva improvvisamente troppa acqua, i tombini fanno fuoriuscire il liquido in eccesso.’

 

Lo stesso giorno, viene presentato un nuovo bombardiere, XB-35. La didascalia spiega:‘E’ uno dei nuovi bombardieri dell’Air Force. In costruzione dal 1943, il Wing è stato progettato come aereo per attacchi a lungo raggio, con un carico di bombe pesanti e potenti, ma può essere convertito in aereo cargo e i suoi quattro motori Pratt e Whitney possono essere posizionati come i motori di un jet. ‘

 

 

 

Un sentito ringraziamento a Roberta Mastroluca che ha reso possibile lo svolgimento delle ricerche