PERSONAGGI



Category: Senza categoria |

  

JOSEPH BEUYS E FOGGIA

408px-Beuys-Feldman-GalleryJoseph Beuys (1921-1986) è stato uno dei più grandi artisti del novecento insieme a Pollock, Rothko, Warhol, Rauschenberg oltre che un personaggio straordinario. Pochi però conoscono il suo legame biografico e artistico con Foggia.  Durante la seconda guerra mondiale venne mandato in Capitanata dove erano presenti le forze armate tedesche, in particolare l’aviazione, la Luftwaffe che aveva il controllo degli aeroporti. Qui,  diciannovenne  allievo pilota di caccia, imparò a guidare gli aerei e svolse probabilmente le sue prime missioni. Ebbe una vita straordinaria, era entrato giovanissimo nella gioventù hitleriana, ed aveva partecipato, convinto nazista come tutti i giovani tedeschi, alla guerra. Dopo essere stato a Foggia venne mandato sul fronte russo. Qui il suo aereo venne abbattuto, in fin di vita, in mezzo alla neve ed ai rottami dell’aereo,  venne soccorso da nomadi tartari che lo curarono con metodi tradizionali avvolgendolo in panni di feltro e cospargendolo di grasso e lo salvarono.  DopoBeuys_Joseph quell’esperienza che lo vide a un passo dalla morte e salvato da quelli che dovevano essere i suoi nemici la sua vita cambiò totalmente. Finita la guerra si dedicò all’arte diventando uno degli artisti contemporanei più famosi al mondo e dando un nuovo significato al ruolo dell’artista. Secondo Beuys l’artista ha una funzione simile allo sciamano delle società antiche, deve interpretare e dare voce alle esigenze più nascoste dell’animo umano curando la psiche collettiva. Nel 1963 partecipa al Movimento aristico “Fluxus”. Successivamente inaugurerà la serie delle sue “Azioni”. negli Stati Uniti è conosciuto ed apprezzato e diventa amico di Andy Warhol. beuys-6Negli anni 70, artista affermato, tonò a Foggia e si recò in località Vallo Malbasso dove erano ancora presenti i segni delle mitragliatrici con cui si era addestrato a sparare dai caccia. Il viaggio in Puglia ha il sapore di una ri-conciliazione. le operazioni, le opere di Beuys assumono il carattere di un vero e proprio risarcimento. Nel 1979 realizza l’operazione: “Grassello Ca (OH)2 + H2O”, un tipo di calce, importato da Foggia e trasportato da Pescara a Düsseldorf, che doveva servire per imbiancare le pareti della sede della F.I.U., l’università libera da lui fondata e sua stessa casa. In questo caso il ri-sarcimento etico avviene come scambio energetico tra le antiche tradizioni mediterranee e la nuova cultura tedesca. Degli anni passati a Foggia conserverà sempre un ricordo particolare, in una sua opera scrisse “Amo Foggia ed i foggiani hanno amato me“. In una delle sue interviste disse:”Emotivamente ho amato molto Foggia, è il luogo che ricordo di più nella mia vita” da G. Celant, Beuys tracce in Italia, Amelio ed., Napoli, 1978, pag. 67. Non vi è più separazione/opposizione come in tempo di guerra, ma la realizzazione di un progetto comune che trova il suo punto di svolta, nel 1980, con l’avvio dell’ operazione Difesa della Natura.covote Il conflitto principale che rappresenterà in seguito è quello fra natura e cultura fra l’animale selvatico e l’uomo presente secondo lui in tutte le civiltà occidentali in particolare in quella americana. In questo senso memorabile fu la performance che si svolse New York: si fece racchiudere in una grande coperta di feltro, trasportare in ambulanza a sirene spiegate dall’aeroporto fino ad una galleria d’arte dove rimase per ore, sempre racchiuso nella coperta, in una stanza con un coyote fino a quando l’animale non entrò in relazione con l’artista. Negli anni ‘80 partecipa in Germania alla fondazione del partito dei Verdi in cui verrà eletto. Di questo periodo è la sua opera “7000 querce”. A Kassel davanti alla sede della famosa mostra “Dokumenta” pose 7000 lastre di basalto, chiunque poteva comprarne una a patto di piantare una quercia nella città di kassel, lo scopo era quello di impegnarsi tutti in un opera utile per i cittadini di Kassel perché li avrebbe riconciliati con la natura e che andava oltre la vita dei singoli in quanto il bosco sarebbe stato completato in 300 anni.

You must be logged in to post a comment.

Name (obbligatorio)

Email (obbligatorio)

Sito web

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Share your wisdom

*
To prove that you're not a bot, enter this code
Anti-Spam Image

  • Chi Siamo...

    Image Hosted by ImageShack.us

    Webmaster T3rminator su idea di Leo54

  • Nota informativa

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001