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LE BOMBE

Set 12th, 2008 Postato in | no comment »

Ringraziamo la gentile collaborazione di Giovanni Lafirenze autore del sito Biografiadiunabomba per le seguenti informazioni.

Nel 1943 l’aviazione statunitense utilizza Su Foggia, bombe della serie AN-M. Vale a dire:

da 100 libbre AN-M- 30

250 libbre AN-M- 37

500 libbre AN-M- 43

1000 libbre AN-M  44

2000 libbre AN-M  34                                

Queste potevano essere del tipo: “Perforanti, semi-perforanti, Frattura prestabilita, chimiche, (Incendiarie illuminanti, antirimozioni), e alta capacità”. La percentuale dell’esplosivo contenuto dalle bombe, variava in

residuato bellico di una bomba da 500 libbre

residuato bellico di una bomba da 500 libbre

base all’utilizzo e obbiettivo. Le bombe della serie alta capacità per esempio, sostenevano un volume d’esplosivo pari al 80/100 del proprio peso. Mentre le semplici perforanti, un massimo del 30/100. Quando si voleva aumentare l’effetto termico al tritolo si aggiungeva polvere d’alluminio. Le dimensioni di questi ordigni variavano in base al peso, esempio: Una bomba da 500 lb possedeva un diametro di 48, ed una lunghezza di 155 centimetri. Le spolette erano ad impatto o con ritardi pirici da 0.15 a 0.45 secondi. Un discorso particolare per le famigerate: M 123, M 124 e M125 americane (vedi Salerno) o, le nido di rondine inglesi, che incorporavano ritardi di 144 ore.Il tipo più frequente di bomba lanciato dagli alleati per bombardare le città era una bomba da 500 libbre, per averne un’idea pubblichiamo due foto, una ritrae un residuato bellico fatto esplodere dagli arficieri della caserma di Foggia ed un’altra foto ritrae una ricostruzione della bomba da 500 libbre.