Ott
16
Gli anni 1940-1943
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La guerra per tre lunghi anni coinvolge relativamente la città di Foggia. Il segno più evidente della guerra è la presenza delle truppe tedesche che controllano gli aeroporti. Durante la seconda guerra mondiale crebbe l’importanza strategica di Foggia dal punto di vista delle installazioni aeroportuali. La guerra in Grecia ed Albania e la successiva invasione dei balcani da parte delle forze armate tedesche pose la Capitanata in primo piano nella funzione di base d’appoggio per le operazioni belliche. In poco tempo gli aeroporti si moltiplicarono arrivando, comprendendo anche le piste di atterraggio, ad una trentina. I tedeschi utilizzano oltre ai campi d’aviazione anche dei poligoni di tiro che verranno utilizzati anche per realizzare armi sperimentali come l’Hs293 ed il Fritz-X, la prima bomba radiocomandata ad essere utilizzata in modo efficace. Il nome in tedesco era Ruhrstahl SD 1400, era un missile aria-superficie antinave, la sigla era l’acronimo di Splitterbombe Dickwandig, bomba a frammentazione a parete spessa con 1400 kg di esplosivo. La bomba aveva bisogno d’essere sperimentata con lanci da altezze elevate in un luogo dal clima favorevole ed il team di tecnici guidato dallo scienziato Max Kramer si recò a Foggia e nel giro di un mese risolse tutti i problemi. Il 27 settembre quando le prime forze alleate arrivarono nell’aereoporto di Foggia trovarono anche tutti gli studi dettagliati della bomba. Purtroppo l’utilizzazione più famosa della bomba Fritz X fu proprio contro una nave italiana, la corazzata Roma, che venne affondata mentre cercava, con altre unità che vennero danneggiate, di riparare a Malta il 9 di settembre, morirono 1235 uomini con tutto lo stato maggiore.
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